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Questa intitolazione, tanto praticata e ricorrente sulla strada della transumanza, fa
ipotizzare una numerosa presenza di greggi che forse non partecipavano alla transumanza
(perchè vi era la montagna per i pascoli estivi e la piana per i pascoli invernali).
L'attuale struttura è la risultante di parecchi interventi, l'ultimo dei quali risale
alla fine degli anni sessanta quando fu costruito ex novo il campanile.
All'interno merita particolare attenzione la statua lignea della Madonna del Carmine.
Vi si celebra la "festa della Libera" il 2 luglio. |