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L'Abate
eseguì alla lettera le volontà del nobile. La chiesa di S. Maria del Vivario però cadde
in uno stato di abbandono nei primi anni dell'800, successivamente all'interdizione al
culto. Allora si decise di fonderla con la confraternita dell'Assunta, si demolì la
piccola cappella e si ricostruì una chiesa nel 1850, attualmente gestita e amministrata
dalla confraternita dell'Assunta. |